DA 15 ANNI A DIFESA DELLA FERROVIA

UN PROGETTO DIVENTATO MISSIONE

Dallo spettro della dismissione alle prime sfide del turismo ferroviario

Sin dai primi incontri, all’indomani nel 2010 e 2011 della progressiva chiusura della ferrovia Sulmona-Carpinone al trasporto regolare, l’intento era quello di tornare a vedere sui binari i treni che per oltre un secolo avevano unito due zone difficili e allo stesso tempo meravigliose dell’Appennino: i versanti abruzzese e molisano, tronco centrale di una più ampia direttrice, quella tra i due mari da Pescara a Napoli.

Le prime azioni concrete partono da un gruppo di ragazzi, appassionati di ferrovia e molto legati alla loro terra, riuniti attorno all’associazione LeRotaie, nata qualche anno prima principalmente per modellismo e raccolta di cimeli ferroviari.
L’attività dell’associazione, proprio a causa della chiusura della tratta, cambia improvvisamente: con l’ingresso di alcuni nuovi soci entrati proprio per fare fronte comune contro la dismissione della ferrovia, si moltiplicano le iniziative di sensibilizzazione a tutela della ferrovia.

Gli anni 2012 e 2013 sono da subito cruciali: mentre da un lato RFI ha previsto nel proprio piano industriale la dismissione definitiva della tratta, nel frattempo, tanto per prendere tempo quanto per sensibilizzare le purtroppo dormienti comunità locali, vengono organizzati una serie di treni speciali con Trenitalia in partenza sia dal Molise verso l’Abruzzo, sia dall’Abruzzo verso il Molise, impiegando le automotrici del servizio regionale, proprio quelle che fino a qualche mese prima avevano svolto il servizio regolare.
I treni speciali sono curati dalla stessa associazione LeRotaie e da una nuova associazione, “Transita”, nata proprio per questo scopo.
Il primo treno speciale è quello che  è letteralmente passato alla storia: 4 marzo 2012, un lungo convoglio storico con ben dieci vetture e due locomotori, con itinerario Campobasso-Isernia-Sulmona A/R, attraversando un paesaggio per gran parte ancora innevato.
Per quell’occasione ci fu un grande sforzo per far arrivare in Molise il convoglio e grazie a questa occasione si accese una miccia fondamentale per il futuro.
Per oltre un anno e mezzo, fino a ottobre 2013, le partenze continuano a gran ritmo con le automotrici del trasporto regionale registrando migliaia di entusiasti passeggeri e finendo perfino su un memorabile due pagine del Corriere della Sera.
Arriva poi il giorno in cui la tratta viene interrotta e chiusa da RFI per nuovi lavori di manutenzione straordinaria, propedeutici a una sua futura riapertura.

La nuova vita della ferrovia con il progetto Binari Senza Tempo

È la vigilia di una nuova vita: proprio nel 2013 nasce infatti la Fondazione FS Italiane, organismo voluto dal Gruppo FS per la tutela del patrimonio storico ferroviario italiano, tra i cui obiettivi vi è anche quello della riapertura di alcune tratte ferroviarie sospese.
Il 17 e 18 maggio 2014, dopo mesi di spasmodica attesa, la Fondazione FS Italiane inaugura il progetto nazionale Binari Senza Tempo proprio a Sulmona, destinando al locale deposito un convoglio storico per effettuare partenze speciali.
Non viene però coinvolta nel progetto l’associazione LeRotaie, ma la promozione viene affidata al Parco Nazionale della Maiella.
Sarà una breve e poco fortunata parentesi di pochi mesi fino a quando il Parco conclude le partenze speciali organizzate e, già dal novembre 2014, l’associaizone LeRotaie sviluppa autonomamente senza alcuna collaborazione o partnership pubblica, un calendario di partenze con convoglio storico per la fine dell’anno e per tutto il 2015, affidandosi alla caparbietà dei propri soci, alla conoscenza dei territori e all’esperienza acquisita negli anni appena precedenti.

I primi risultati sono identici a quelli del 2012-2013: un calendario di circa 20 treni storici sempre sold out con arrivi che coinvolgono tutto il territorio, con richieste sempre maggiori e un progetto da subito appositamente focalizzato sul coinvolgimento dal basso di operatori locali, guide e accompagnatori, attività ricettive, per renderlo il più possibile sentito e partecipato.

In questo periodo nasce la conoscenza e la collaborazione con la cooperativa abruzzese Pallenium Tourism, società nata per lo sviluppo e la promozione dei servizi turistici nella zona della Maiella.
Le giornate in treno storico cambiano e si arricchiscono di attività da vivere durante le soste a terra: tour guidati, visite, escursioni, percorsi enogastronomici.
I viaggi in treno storico, da sempre concepiti e frequentati principalmente da un pubblico di addetti del settore e appassionati di ferrovie, si aprono anche al grande pubblico, ai gruppi organizzati e alle agenzie viaggi, desiderose di far vivere questa nuova esperienza ai propri iscritti.
Questa scelta apre non solo a un potenziamento del servizio turistico, che di anno in anno crescerà nel numero di partenze e nel numero di viaggiatori, ma crea soprattutto un notevole indotto economico per la zona, diventando la principale attrazione turistica e tra i primi se non il primo prodotto turistico che le regioni Abruzzo e Molise utilizzano come proprio biglietto da visita nelle occasioni fieristiche e non solo.

Una scommessa imprenditoriale diventata missione per un territorio

Il progetto diventa una vera e propria missione: da un lato la progressiva trasformazione in una scommessa imprenditoriale, a mercato e senza alcun contributo, dall’altro la ferma volontà di tutela e promozione della tratta con la speranza che, tornata a nuova vita, possa rivedere il transito anche dei treni ordinari del trasporto regionale durante i giorni della settimana, a beneficio delle comunità residenti.

Nel 2017 la ferrovia entra all’interno di una legge di tutela nazionale, la L. 128/2017 che la “blinda” contro ogni futuro pericolo di dismissione.
È un grande passo che mette in sicurezza l’infrastruttura e che la fa diventare potenziale oggetto di fondi specifici per la sua riqualificazione.
Prosegue intanto la manutenzione ordinaria e straordinaria da parte di RFI che, dopo gli iniziali propositi di dismissione, ora lavora a tutela della tratta su input della Fondazione FS Italiane e del suo progetto nazionale “Binari Senza Tempo”.
Nel settembre 2017 si festeggiano i 120 anni dall’inaugurazione della tratta, con una speciale tre giorni di treni storici, locomotive a vapore, automotrici e littorine: un tributo memorabile che celebra la rinascita turistica della Sulmona-Carpinone.
Finalmente, dopo qualche anno e tanta diffidenza e disinteresse, i comuni della tratta cominciano a capire l’importanza della ferrovia e le sue ricadute economiche.

Tra il 2018 e il 2019 l’associazione LeRotaie, visto il numero crescente delle richieste e la sempre maggiore esigenza di dotarsi di una struttura operativa commerciale, affida a Pallenium Tourism l’intero onere commerciale e la parte operativa, garantendo in questo modo la piena efficienza del servizio turistico mediante il lavoro della società divenuta nel frattempo agenzia viaggi e tour operator.
Il 2019 si chiude a oltre 30mila partecipanti con quasi 100 partenze in treno storico e nuovi esperimenti come i viaggi di più giorni e numeri mai registrati in Italia per il turismo ferroviario.
La Ferrovia dei Parchi, conosciuta anche come “Transiberiana d’Italia”, è ormai un caso di studio nazionale e viene portata come esempio dallo stesso Gruppo FS per poter replicare, su altri territori, il progetto avviato tra le montagne di Abruzzo e Molise e stimolare regioni o operatori privati a fare altrettanto.
Sono decine e decine gli articoli giornalistici su testate nazionali e i servizi sulle maggiori emittenti televisive nell’ambito dei programmi di approfondimento e anche nei notiziari, attirando perfino l’interesse di emittenti francesi ed inglesi.

La nuova rinascita dopo la pandemia e le sfide del futuro

La lunga e dolorosa parentesi della pandemia mina profondamente anche questo progetto, sospeso da marzo a luglio 2020 e poi ripartito brevemente nei mesi di agosto, settembre e ottobre.
Poi una nuova sospensione che durerà fino al giugno 2021: il tour operator Pallenium Tourism stipula un nuovo accordo commerciale con Fondazione FS Italiane per i treni charter sulla tratta, con un grande impegno di quasi 100 partenze nel solo semestre giugno-dicembre e oltre 120 nel 2022, credendo fortemente nel rilancio del turismo ferroviario sulla linea e riprendendo il filo interrotto, con fatica ma con grande determinazione.
Ritornano e si consolidano le collaborazioni con agenzie viaggi di tutta Italia, rappresentando il progetto turistico della Ferrovia dei Parchi anche nelle più importanti fiere nazionali del settore.

Nel frattempo, nell’ambito dei fondi del PNRR, la tratta è oggetto di importanti lavori di riqualificazione da parte di RFI su input della Fondazione FS Italiane con il consolidamento delle maggiori opere (binari, traversine, viadotti, stazioni e fabbricati), oltre a una decisa opera di pulizia e apertura dei punti panoramici.
Viene inoltre creata ex novo una nuova fermata, quella di Cansano Ocriticum: la trasformazione in una piccola stazione, con relativo marciapiede, consente ora di poter scendere dal treno e visitare l’adiacente parco archeologico.
Per il momento non viene però riproposta l’installazione di un sistema di automazione della circolazione ferroviaria su tutta la linea, il cosiddetto “telecomando”, un upgrade considerato fondamentale per consentire anche la circolazione dei treni ordinari oltre quelli straordinari, che era stato ipotizzato e progettato qualche anno addietro.

Nel 2023 e nel 2024 il servizio turistico si riporta sui livelli pre-pandemia, superandoli, e amplia il suo raggio d’azione con l’introduzione di nuove tipologie di servizi e collegamenti dedicati, nuovi tour di più giorni comprendenti vari siti turistici e il potenziamento delle manifestazioni di interesse culturale nei comuni ospitanti, contribuendo alla realizzazione.

Nel settembre 2023 torna anche la locomotiva a vapore: oltre 1400 partecipanti provenienti da tutta Europa e centinaia di curiosi e appassionati in ogni stazione per immortalare attimi di grande fascino in una tre giorni memorabile.
Il 2024 e il 2025 si chiudono con quasi 40mila presenze, mentre il 19 gennaio 2026, finalmente, riapre dopo 6 anni di lavori il tratto terminale molisano Carpinone-Isernia, che permetterà di ricucire l’intero tracciato tornando nelle ultime due stazioni e consentendo, perchè no, di raggiungere anche Napoli e farla diventare anche punto di partenza, per una vera e propria crociera ferroviaria.
Il presente ci dice che, nel mentre l’attività turistica prosegue come da progetto, c’è finalmente maggiore consapevolezza dei territori, seppur ancora con eccezioni, relativamente all’economia turistica generata dal treno e all’interesse per la riapertura ai treni ordinari, che restituirebbe alla tratta piena dignità funzionale e diventerebbe in assoluto il più felice caso in Italia di assoluta controtendenza in un’epoca caratterizzata negli ultimi anni da sospensioni, tagli ai servizi essenziali e dismissioni.

Un terreno ora quantomai fertile e tempi maturi per affrontare le nuove sfide del futuro che ci attende, sapendone leggere i segnali e intercettando le volontà dei territori.

Tutta questa appassionante sfida che dura da 15 anni non sarebbe mai stata possibile senza la dedizione e la caparbietà di uno staff sempre più preparato e professionale e senza l’entusiasmo di tutti i viaggiatori partecipanti, che dandoci fiducia ci hanno scelti e hanno permesso con il loro contributo di poter realizzare al meglio un lungo ed impegnativo progetto d’impresa, spronandoci ed incoraggiandoci a continuare in questa splendida avventura!

Grazie!

 

 

Claudio Colaizzo